Otolithes_On Air2017

Otolithes_On Air si ispira al linguaggio degli uccelli e ai linguaggi dei fischi praticati in tutto il mondo. Investigando la relazione con l’aria, il suono e l’altro attraverso il soffio, i corpi diventano strumenti musicali e generatori di movimento. Investigare la pressione dell’aria come un appoggio, che porta al sollevamento e all’elevazione sfidando la forza di gravità.
Dalla botola nera del palco dello spettacolo Otolithes si esce verso l’esterno, nel quadro del Programma Nomade, nel giardino, sulle spiagge, all’aria aperta, per chiedersi la nozione della partizione: l’amplificare, la distruzione, lo spargere, l’aumentare prendendo appoggio dalla teoria del multiverso che ci dice che tutto quanto non si realizza in questo universo si realizza in altri universi paralleli. Andiamo perciò a sviluppare delle versioni B, C, D a partire dalla partizione matrice portata da tre danzatori e un musicista creando in ogni luogo delle costellazioni e dei paesaggi specifici.

Concezione e coreografia: Lorena Dozio
Danza: Sévérine Bauvais, Aniol Bousquet e Julie Salgues
Musica: Kerwin Rolland
Costumi: Danielle Zuri
Produzione e amministrazione: Clémence Sormani
e Sergio Chianca

Produzione: Crile / produzione delegata Bagacera
Coproduzione: Nos lieux communs, nel quadro di Nomades;
À domicile – Guissény
Sostegno: ADAMI, SPEDIDAM, Pro Helvetia (aiuto alla tournée)